L’anoressia nervosa (anoressia mentale) - 2° parte
Chi viene colpito da questa patologia può presentare, a fasi alterne rispetto all’anoressia, anche bulimia nervosa, una forma caratterizzata dall’ingestione di grandi quantità di cibo, che per paura di ingrassare vengono eliminate con vomito autoindotto o con lassativi.
Il vomito ripetuto, che, tra i vari effetti, priva l’organismo di liquidi e di potassio, può avere effetti avversi sulla funzione cardiaca.
Questa malattia è spesso associata a depressione, scarsa autostima, problemi legati alla crescita o alla definizione della propria sessualità; per la sua cura non esiste un’unica terapia che abbia dimostrato di essere efficace in tutti i casi.
Circa la metà dei pazienti che si sottopongono a psicoterapia, singola o familiare, guarisce senza andare incontro a ricadute.
La normalizzazione del peso corporeo è un passo importante nel trattamento dell’affezione, che talvolta prevede anche la somministrazione di farmaci antidepressivi.
Poiché molte persone affette da anoressia nervosa non si rivolgono direttamente a un medico, non è possibile conoscere l’esatto grado di diffusione della malattia.

